La sepolta viva di Camerino

di Roberta Faliva

 

Nell'estate del 1950 un gruppo di studiosi di scienze occulte tenne a Camerino, alla presenza di un professore universitario di anatomia, una seduta spiritica nel corso della quale venne registrato il messaggio di una defunta: Rosa Menichelli, che riferì di essere stata sepolta viva ed era desiderosa di evitare ad altri una così terribile fine.

Si fecero ricerche e si scoprì che una Rosa Menichelli, coniugata Spadoni, era effettivamente deceduta presso l'ospedale civile, a causa di una febbre puerperale, il 4 settembre del 1939, aveva 38 anni. Fu sepolta il 6 settembre.

Il professore ottenne che i resti fossero riesumati. Lo scheletro della donna aveva la testa girata verso sinistra, il braccio sinistro piegato verso la bocca, le osse di alcune dita della mano sinistra strette fra i denti: tutti segni inequivocabili che dimostravano che l'infelice si era destata nella bara e aveva lottato per liberarsi.

Scrivi commento

Commenti: 0